• Rohesia, non solo Negroamaro Rosato.

    Il nome latino medievale di questo vino porta dentro i petali della rosa. Il fiore più elegante nei tre colori che sbocciano nel calice: Rosso, Bianco, Rosa. Ecco la vocazione dei vitigni autoctoni del Salento nelle declinazioni simbolo dello stesso fiore: una rosa è Rohesia.

     

    Dalla singola rosa, ogni volta irripetibile, all’eleganza che connota l’unicità di un’intera specie floreale, viaggia un messaggio ogni volta differente. Quel messaggio non è soltanto una questione di colore, si tratta piuttosto di un particolare talento. Una specie di vocazione, proprio come quella della luce meridiana che – a seconda delle ore – digrada i volumi delle sue tonalità. Ed ecco compiersi una policromia delle passioni. Queste passioni costituiscono la nuova Linea Rohesia. Un trittico. Rosso. Bianco. Rosa. Non più solo Negroamaro Rosato, dunque, ma anche Malvasia Bianca e Susumaniello. Ecco la novità produttiva che accende i riflettori sul brand Rohesia valorizzandone il potenziale e la radice simbolica legata alla rosa in tre possibili declinazioni.

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  • Varius, il piacere della variazione

    Dopo due lunghi anni di assenza, torna in commercio il Varius. Un brand a cui siamo particolarmente affezionati, sia perché esiste dalla vendemmia 1999, sia perché ha sempre rappresentato il nostro vino “sperimentale”. Se il Salento è da tempo immemore crocevia di culture, il Varius nasce per essere “zona franca” di orizzonti nuovi in chiave enologica, per dare spazio quindi alla sperimentazione, nonché per interpretare le potenzialità del territorio attraverso una ricerca continua. Un riposo necessario, quindi, per un vino che nel corso di questi ultimi 18 anni si è accordato con diversi vitigni: Negroamaro, Cabernet Sauvignon, Montepulciano; poi la variazione dal Montepulciano al Merlot, sino alla sua terza vita di Merlot in purezza.

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