Il Territorio

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Ogni pianta custodisce memoria. Chiede mani pazienti, ascolto profondo e il desiderio autentico di restituire più di quanto si raccoglie.

Evoluzione sostenibile

Non siamo nati viticoltori, abbiamo imparato ad esserlo guardandoci intorno e carpendo i segreti di chi la vigna in Salento la coltiva da sempre con rispetto e passione familiare. Con questi viticoltori facciamo squadra, cresciamo insieme traguardando un futuro più sostenibile: un blend di rispetto per la tradizione, progresso tecnologico e impegno verso l’ambiente.

Con l’agronomo Cataldo Ferrari animiamo giornalmente questo progetto sfidante, gravato dall’imponderabilità degli effetti del cambiamento climatico, ma sorretto dalla solida sicurezza delle competenze tecniche, dalla formazione degli operatori e dagli investimenti in viticoltura di precisione. Sensori che misurano da remoto temperatura, umidità, stato di salute delle piante e presenza di insetti nocivi o altre avversità. 

La sostenibilità ha nuovi alleati: silenziosi, precisi, invisibili.

Mappe satellitari e macchine agricole sempre più intelligenti ci aiutano a risparmiare acqua e concimi contribuendo al contenimento della CO2 prodotta con le lavorazioni.

E poi si arriva alla sintesi, si trasformano migliaia di dati in decisioni utilizzando anche l’intelligenza artificiale al servizio dei DSS, i sistemi che ci consentono di definire le strategie di difesa più efficaci, etiche e sostenibili.

Grazie ai principi della difesa integrata volontaria, fondata sull’utilizzo preferenziale di mezzi agronomici, fisici, biologici e biotecnologici. Abbiamo da anni bandito l’uso di insetticidi di sintesi sostituiti da microrganismi antagonisti e confusione sessuale, portando in cantina uve di qualità superiore, che lavoriamo con attenzione e impegno.

 

Fermentazioni più consapevoli, energia più pulita, ricerca come metodo.

Utilizziamo lieviti non Saccharomyces nella bioprotezione dei mosti per l’abbattimento del livello di solfiti, inoculi scelti per rispettare le caratteristiche varietali e fermentare a temperatura di 1 o 2 gradi più alta del normale, risparmiando energia nel raffreddamento dei serbatoi.

Tecnologie IoT ci permettono di monitorare da remoto i processi produttivi ottimizzando l’efficienza di macchine e attrezzature alimentate da energia elettrica prevalentemente ottenuta da fonte rinnovabile, prodotta da circa 240 kW di pannelli fotovoltaici installati esclusivamente sui tetti della nostra azienda, non a terra al posto di vigneti e uliveti.

Abbiamo sempre creduto nella sinergia fra imprese e il mondo della ricerca, mettendo a disposizione la nostra cantina e i vigneti di famiglia per provare a dare il nostro piccolo contributo allo sviluppo della conoscenza e delle tecnologie. Sono attualmente in corso progetti di ricerca con Università di Milano, Università del Salento, CNR e CMCC.

Vitigni

Prevalentemente vitigni locali come Negroamaro, Primitivo, Susumaniello e Verdeca, ma anche Chardonnay che nei nostri ambienti pedo-climatici riesce a offrire una complessità aromatica unica.

Terreni

Presentano una straordinaria fertilità naturale e sono originati da calcareniti argillose del Salento risalenti al quaternario superiore. Sono profondi, di medio-alta permeabilità, mediamente calcarei e pH sub alcalino.

Esposizione

L’esposizione dei nostri vigneti segue l’origine dei venti di tramontana e di scirocco: nord-sud. I filari intercettano la giusta radiazione solare su entrambi i lati, promuovendo una maturazione ottimale delle uve.

Allevamento

Vigne vecchie: alberello in forma libera senza l’ausilio di strutture di sostegno.
Vigne giovani: controspalliera per educare la pianta a crescere in spazi prefissati.

Portinnesti

Prevalentemente di media-bassa vigoria, sono varietà che si adattano bene ai terreni locali, riuscendo a garantire produzioni sempre moderate, costanti e di ottima qualità.

Potature

Potatura a speroni corti per Negroamaro e Primitivo allevati a tralcio permanente (alberello e cordone speronato). Guyot per impianti di uve allevata a tralcio rinnovato come lo Chardonnay.

La Puglia

Regione antica e solare, la Puglia si distende lungo la dorsale orientale dell’Italia come una lunga terrazza sul mare. Le sue terre, piatte o dolcemente ondulate, ospitano una delle superfici vitate più estese d’Europa, ma è nel suo estremo sud, il Salento, che la viticoltura trova una delle sue espressioni più autentiche e sorprendenti.

Questa penisola, stretta tra il Mar Ionio e l’Adriatico, gode di un clima mediterraneo caldo e ventilato, con inverni miti e estati lunghe e secche, ideali per la maturazione ottimale delle uve. Le brezze marine, che attraversano costantemente il territorio, mitigano le temperature e proteggono le viti da stress eccessivi. L’escursione termica tra il giorno e la notte, seppur moderata, contribuisce alla concentrazione aromatica e alla freschezza dei vini.

I suoli sono variegati, dal calcareo-argilloso all’alberese, spesso ricchi di scheletro e minerali, e offrono alle radici della vite un habitat ideale per una crescita equilibrata. La scarsità di piogge durante la fase vegetativa favorisce uve sane e naturalmente concentrate.

È in questo contesto che vitigni storici come il Negroamaro, il Primitivo, il Susumaniello e varietà a bacca bianca come Verdeca e Chardonnay trovano una casa d’elezione, dando vita a vini intensi, solari, ma sempre più eleganti e riconoscibili. Una viticoltura che affonda le radici nella tradizione contadina e che oggi si esprime con consapevolezza, tecnica e rispetto per il territorio.

Il Salento non è solo una destinazione turistica, ma un paesaggio agricolo vivo, fatto di uliveti monumentali, muretti a secco, masserie storiche e vigneti che si perdono all’orizzonte. Qui la terra non è solo bellezza: è cultura, lavoro, identità.