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Fanoi Primitivo

Fanòi è una parola greca. Indica i grandi fuochi accesi nelle notti d’inverno per ringraziare la terra, per chiedere protezione, per segnare il passaggio da una stagione all’altra. Erano riti contadini, semplici e profondi, fatti di fuoco, silenzio e comunità. Oggi, quella memoria rivive in un progetto che nasce solo quando la natura lo consente.

Fanòi non è una linea stabile. È un’eccezione. Un gesto raro, che dipende dalla disponibilità di uve provenienti da vigne vecchie, con rese bassissime e grande concentrazione. Solo in alcune annate riusciamo a raccogliere un quantitativo che giustifichi la nascita di un vino fuori dagli schemi, fatto con rispetto, senza compromessi, in quantità estremamente limitate.

La vinificazione e l’affinamento sono lenti, misurati. Il tempo diventa l’ingrediente principale. E il risultato sono due espressioni che raccontano lo stesso approccio con due voci diverse:

– Il Primitivo è caldo, avvolgente, carnale. Parla di frutti scuri, di spezie, di profondità. Ma lo fa con misura, senza eccessi, cercando equilibrio più che opulenza.

– Il Negroamaro è più austero, verticale, salino. Ha il passo lento dei vini che non cercano di piacere subito, ma lasciano il segno. Un rosso asciutto, quasi meditativo, che racconta l’anima più intima del Salento.

Fanòi è un tributo alla nostra terra e al tempo. Un vino che non si impone, ma resta. Come il fuoco acceso nelle notti d’inverno: non brucia, scalda. E continua a brillare, anche quando sembra spento.

Scheda tecnica
Note di degustazione

COLORE
Rosso rubino profondo con riflessi porpora. Denso e compatto nel calice.

NASO
Profondo e avvolgente. Amarena sotto spirito, prugna matura, carruba, liquirizia. Seguono spezie dolci (cannella, chiodi di garofano), cacao amaro, legni nobili e un accenno balsamico. Il bouquet evolve nel calice con una complessità che rivela la pazienza delle vigne vecchie.

PALATO
Ricco, concentrato, ma composto. Il sorso è pieno, materico, con tannini fitti e maturi, accompagnati da una freschezza che ne sostiene l’equilibrio. Il finale è lungo e stratificato, con ritorni di frutta scura, pepe e cioccolato. Un vino pensato per durare, capace di coniugare intensità e misura.

Abbinamenti gastronomici

Imponente e stratificato, Fanoi Primitivo è un vino da piatti di grande struttura e intensità aromatica. Ama la carne, le cotture lente, le salse avvolgenti, e si esprime al meglio in occasioni importanti.

Perfetto con brasati, stracotti, selvaggina da piuma o cacciagione, ma anche con tagliata di manzo con riduzione al vino rosso o formaggi molto stagionati.

Nella cucina salentina accompagna piatti ancestrali e saporiti come la carne di cavallo alla pignata, l’agnello al sugo con lampascioni, le bombette speziate al forno o la parmigiana nelle sue versioni più ricche. Un vino che racconta il lato epico e rituale della nostra terra.

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