Fanoi Negroamaro
Fanòi è una parola greca. Indica i grandi fuochi accesi nelle notti d’inverno per ringraziare la terra, per chiedere protezione, per segnare il passaggio da una stagione all’altra. Erano riti contadini, semplici e profondi, fatti di fuoco, silenzio e comunità. Oggi, quella memoria rivive in un progetto che nasce solo quando la natura lo consente.
Fanòi non è una linea stabile. È un’eccezione. Un gesto raro, che dipende dalla disponibilità di uve provenienti da vigne vecchie, con rese bassissime e grande concentrazione. Solo in alcune annate riusciamo a raccogliere un quantitativo che giustifichi la nascita di un vino fuori dagli schemi, fatto con rispetto, senza compromessi, in quantità estremamente limitate.
La vinificazione e l’affinamento sono lenti, misurati. Il tempo diventa l’ingrediente principale. E il risultato sono due espressioni che raccontano lo stesso approccio con due voci diverse:
– Il Primitivo è caldo, avvolgente, carnale. Parla di frutti scuri, di spezie, di profondità. Ma lo fa con misura, senza eccessi, cercando equilibrio più che opulenza.
– Il Negroamaro è più austero, verticale, salino. Ha il passo lento dei vini che non cercano di piacere subito, ma lasciano il segno. Un rosso asciutto, quasi meditativo, che racconta l’anima più intima del Salento.
Fanòi è un tributo alla nostra terra e al tempo. Un vino che non si impone, ma resta. Come il fuoco acceso nelle notti d’inverno: non brucia, scalda. E continua a brillare, anche quando sembra spento.
Scheda tecnica
- CLASSIFICAZIONE Salento IGP
- UVE Negroamaro
- ALLEVAMENTO Spalliera potata a cordone speronato
- EPOCA DI VENDEMMIA Tra la fine di settembre e la prima decade di ottobre
- VINIFICAZIONE Fermentazione a temperature variabili fra 22 e 26°C, 12–15 giorni di macerazione, con delestage giornalieri nei primi 4–5 giorni e delicata bagnatura del cappello
- AFFINAMENTO A fermentazione malolattica ultimata, il vino sosta in barriques in un classico assemblaggio di legno francese nuovo, di secondo e di terzo passaggio
- INVECCHIAMENTO Pronto, con notevole capacità di evoluzione di durata non inferiore a 10 anni
- SERVIRE A 18°C
Note di degustazione
COLORE
Rosso rubino profondo con leggere sfumature granate, segno di concentrazione e affinamento.
NASO
Intenso e profondo, con un profilo olfattivo stratificato: frutti neri maturi, confettura di amarena, carruba, tabacco dolce, incenso, spezie orientali. Note balsamiche e un accenno di grafite raccontano la complessità del tempo.
PALATO
Pieno, avvolgente, potente ma controllato. I tannini sono fitti ma eleganti, ben fusi nella struttura. L’acidità bilancia la materia e accompagna un finale lungo, austero, ma vivo. È un Negroamaro che guarda lontano, frutto di una selezione severa da vigne vecchie e da una vinificazione pensata per esprimere profondità e memoria.
Abbinamenti gastronomici
Denso, strutturato e longevo, Fanoi Negroamaro è un vino che richiede piatti importanti, con sapori decisi e consistenza, capaci di esaltarne la forza senza coprirne la finezza. La sua ampiezza lo rende adatto anche a momenti di meditazione.
Si abbina con arrosti di agnello, costolette glassate, spezzatini al vino rosso, brasati con funghi o selvaggina. Ottimo anche con formaggi erborinati o molto stagionati.
Nella cucina salentina accompagna grandi piatti della tradizione come la carne di cavallo stufata, il coniglio in pignata, i torcinelli al forno, o le frattaglie con cipolla e alloro. Un vino raro, che racconta solo le annate in cui la terra decide di parlare davvero.








