Chardonnay

Pensate ad una tempesta di sole in una quieta mattinata di luce bionda, pensate all’ossimoro soave del sud: i tramonti che precedono le nottate oniriche ed i sogni che determinano gli eventi nella vita di alcuni uomini. Ed ecco  il sogno di Augusto Cantele, uno dei primi enologi in Puglia capace di concepire ed ottenere lo Chardonnay contemporaneo.

Un vino che diventa lo specchio del terroir che lo ospita, profondamente diverso da quello coltivato altrove, nato come vino sfuso che inizialmente svolgeva ruolo base per i vini del Nord Italia. Tant’è che la sua storia somiglia vagamente ad un’acrobazia, qualcosa che riesce soltanto a chi si allena a cercare e poi sospendere in un gesto, in questo caso in un vino, un equilibrio altrimenti impossibile.

Ed è grazie a questo paziente esercizio da sognatori che la  lirica dello Chardonnay firmato Cantele si è distinta. Così da sviluppare un’identità, come un profilo inconfondibile in una fotografia che ritrae più volti. Identità di un vino che è riuscito a conquistare il White Wine of The Year al Challenge della prestigiosa fiera di Londra negli anni novanta. Da allora, questo Chardonnay, canta la sua storia calda di Salento nei calici.

CLASSIFICAZIONE IGT Salento
UVE Chardonnay
ZONA DI PRODUZIONE Guagnano (Le), Montemesola (Ta).
ALLEVAMENTO Guyot (5.000 ceppi per ha).
EPOCA DI VENDEMMIA Prima decade di Agosto.
VINIFICAZIONE Pressatura soffice e mosto raffreddato a 8°C.
FERMENTAZIONE In acciaio a 15°C.
AFFINAMENTO In serbatoio d’acciaio.
INVECCHIAMENTO Freschezza e sapidità per circa 2 anni.
SERVIRE A 11°C.

Note di degustazione

COLORE: Giallo paglierino con fugaci accenni verdolino.

NASO: Vengono dapprima liberati il mughetto, la magnolia, la ginestra, il tiglio; all’incremento olfattivo si aggiunge la frutta in fase di maturazione e un allettante erbaceo.

PALATO: La struttura alcolica contrapposta alla freschezza e la sapidità “saziano” le aspettative di un vino immediato e piacevole. Nel finale le riproposizioni olfattive lasciano il ricordo intenso dell’armonia di questo vino.

Wine Art

Come tessere di domino, le etichette della Linea Cantele si affiancano in colori dalle tinte forti, facendo – liberamente – il verso alle brillanti composizioni di Warhol.

Ma mentre Warhol declinava lo stesso soggetto con colori diversi, qui sono riprodotte le reali etichette, in un’immagine che celebra una linea di vini che potremmo definire POP.

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