Fanòi Primitivo

Immaginate il grande fuoco d’inverno, le sue scintille capaci di intrecciare sacro e profano ,quel calore che ha in serbo la sua natura pagana, selvatica ed allo stesso tempo attuale, profondamente viva.  E adesso pensate la vampa che illumina notti più antiche, notti di pellegrinaggi e litanie rischiarate dagli ex voto, di anime epiche e mai smarrite, nella terra che i contadini ringraziavano con le fiamme, quando accendere un fuoco significava costruire una pira ed ognuno di quei ciocchi di legno era il versetto di centinaia di preghiere propiziatorie.

 

Fuochi sacri, preghiere notturne, di questo si trattava sotto le costellazioni indifferenti, stagione dopo stagione. Fanòi conserva quelle scintille e quelle braci, conserva quei riti,  nel colore del suo nome dai riflessi viola, scintille selvatiche, irruenti, come i sentori espressi dalle uve Primitivo. Il chiaroscuro della sua radice mnemonica diventa l’avvolgente sensualità della sua struttura, capace di esprimere il senso della ritualità sacra e pagana e soprattutto di mescolare sapientemente nel suo aroma quel dio delle piccole e quegli antenati delle grandi imprese.  Questo vino sa raccontare lo spirito che scandiva e vegliava le annate ed il tempo umano.

CLASSIFICAZIONE I.G.T. Salento
UVE Primitivo
ALLEVAMENTO Alberello e spalliera a cordone speronato
EPOCA DI VENDEMMIA Prima quindicina di settembre
MACERAZIONE Per circa 10-12 giorni
FERMENTAZIONE In acciaio fra 22-24°C
AFFINAMENTO Fermentazione malolattica e poi in barrique
INVECCHIAMENTO Con evoluzione non inferiore a 10 anni

Note di degustazione

COLORE: Rosso rubino intenso con riflessi viola.

NASO: Selvatico e irruente. Amarena, cassis e menta. Alloro, cumino e salvia. Tocco di rabarbaro e nota fumè appena accennata. Ferro, vetiver e arancio del Gargano.

PALATO: Avvolgente, ricco e morbido. Dalla struttura imponente, con acidità che sostiene una notevole impalcatura tannica e mai aggressiva.

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