Teresa Manara Chardonnay VT

Il destino giunge senza invito e non si toglie il cappello, nella storia della nostra Cantina è vero due volte poiché il destino in effetti  si tolse i guanti e posò la valigia: era una donna capace di riconoscere nella voce minima dei vini sfusi del Sud d’Italia, un concerto ben più vasto.

Il nome di questa donna, Teresa Manara, è tutta l’essenza e la chiave di volta di una passione di famiglia, il senso dell’arte di vinificare e di tutte le vendemmie vissute dalle generazioni che si sono date il cambio, proprio come fanno gli attori di un’opera replicata varie volte e divenuta un classico, su una terra madre quando le stagioni virano, al pari delle vite umane, l’una nell’altra. Perciò, Teresa Manara, non è soltanto il nome di uno Chardonnay e di un Negroamaro, bensì uno spartiacque della memoria, l’omaggio amoroso alla donna, la madre, la moglie, la musa ispiratrice e  la nonna.

Teresa Manara attraversò l’Italia degli anni in cui le imprese erano ancora riservate agli uomini, con un temperamento di cui oggi sono intrise le più importanti selezioni di Chardonnay e di Negroamaro firmate, negli anni novanta, da suo figlio Augusto Cantele.

CLASSIFICAZIONE I.G.T. Salento.
UVE Chardonnay.
ZONA DI PRODUZIONE Guagnano (Le).
ALLEVAMENTO Spalliera (guyot).
EPOCA DI VENDEMMIA 16 Settembre 2015.
VINIFICAZIONE Pressatura soffice e mosto raffreddato a 10°C.
FERMENTAZIONE Prima parte in acciaio a 18° C. Poi in barrique.
AFFINAMENTO Sur lies in barriques per circa 12 mesi.
INVECCHIAMENTO Da bere subito o invecchiare sino a 8-10 anni.
SERVIRE A 14°C.

Note di degustazione

COLORE: Giallo oro chiaro.

NASO: Note agrumate ben presenti e fresche, lime e pompelmo, arancio giallo e tiglio.

PALATO: Bianco morbido sorretto da una rinfrescante struttura acida. Bocca dissetante ma anche piena e decisa con ritorni di pesca gialla, miele d’acacia, mandorle fresche e nocciole. Un finale animato da una sapidità marina intensa, carnosa, passionale e mediterranea.

Ti potrebbe interessare…