Verdeca

Uno sguardo così verde. Basta un niente per riportare tutto al suo livello, come l’uva che matura nel cuore del mese di agosto, sotto un cielo vasto che, a queste latitudini, abbaglia. Specie tra i filari, dove tutte le città sono pensieri remoti. Il verde dei grappoli di Verdeca domina la futura radice di un vino che prende nome dal colore dei chicchi d’uva che lo annunciano.

In effetti, a pensarci un po’ su, si scrive Verdeca, ma potrebbe essere pronunciato con un suono che ne è il sinonimo: quello della brezza d’estate, che porta con sé molte fragranze e ovunque si insinua è sensuale, necessaria come quel destino che gli esseri umani si aspettano di vedere dietro l’angolo. Vino prezioso che in ogni vento ha un amore, e quel che ti viene da pensare ad occhi chiusi quando lo assapori è questo colore verde che non vedi, ma che puoi percepire benissimo, proprio come quando una stagione vira nell’altra.

Verdeca: dal suo vitigno a bacca bianca, come da un’intuizione profonda ed acuta, evoca tutto ciò che di suadente resta sospeso nell’ultimo sospiro dell’estate. L’altro profilo di questo vino, com’è giusto che sia, riguarda la sua nobiltà semplice ed i gesti di ricerca che l’hanno resa possibile dentro un calice.

CLASSIFICAZIONE I.G.T. Puglia
UVE Verdeca
ZONA DI PRODUZIONE Alberobello (Ba).
ALLEVAMENTO Spalliera (cordone speronato).
EPOCA DI VENDEMMIA Seconda metà di settembre.
VINIFICAZIONE Pressatura soffice e mosto raffreddato a 8°C.
FERMENTAZIONE In acciaio a 14°C.
AFFINAMENTO In serbatoio d’acciaio.
INVECCHIAMENTO Mantiene la sua freschezza fino a due anni.
SERVIRE A 11°C.

Note di degustazione

COLORE: Giallo paglierino con delicati riflessi verdolini.

NASO: Intenso e persistente. Fruttato con netti sentori di mela cotogna. Floreale con sambuco e fiori di pesco. Caratteristico retro olfatto balsamico con rosmarino e salvia.

PALATO: Intenso con netta sensazione di freschezza e leggera nota aromatica. Retrogusto ammaliante e molto persistente, di buona complessità retro olfattiva.

Wine Art

Come tessere di domino, le etichette della Linea Cantele si affiancano in colori dalle tinte forti, facendo – liberamente – il verso alle brillanti composizioni di Warhol.

Ma mentre Warhol declinava lo stesso soggetto con colori diversi, qui sono riprodotte le reali etichette, in un’immagine che celebra una linea di vini che potremmo definire POP.

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