Le Passanti

Nulla è paragonabile, fra un uomo ed una donna, agli sguardi di due sconosciuti che passano l’uno nella vita dell’altra per un tempo minimo. Quei momenti hanno il sapore dei baci mai dati, diventano la nostalgia di ciò che non è mai accaduto, un sentimento sofisticato.

Ci sono vini che assomigliano ad una confessione mai avvenuta o soltanto rinviata ad un tempo che non esiste se non dentro le poesie messe in musica dai cantautori.  Talvolta un vino può sostituire nell’immaginario di chi lo incontra e assapora quel sentore di corpi mai snudati e di parole rimaste a fior di labbra, mai schiuse, fiori che non appassiranno. Sapore misterioso, a tratti malinconico, ispira e determina i versi dei poeti, gli spartiti dei disobbedienti ed i sospiri degli uomini sino a diventare – goccia a goccia – un vino così particolare, un prodigio dedotto dalle uve Fiano, un dorato stupore: Le Passanti.

Le muse immaginarie di tutti gli incontri incompiuti, di tutti gli appuntamenti mancati e perciò sospesi dentro un pensiero che si accarezza. Un pensiero che per non esser diventato un amore, diventa talvolta una poesia, una canzone. E certe volte, i migliori di quegli amori mai vissuti, diventano addirittura un vino.

CLASSIFICAZIONE I.G.T. Salento.
UVE Fiano.
ZONA DI PRODUZIONE Manduria (Ta), Pulsano (Ta).
ALLEVAMENTO Spalliera (cordone speronato).
EPOCA DI VENDEMMIA Seconda metà di settembre.
APPASSIMENTO Prima sulla pianta, poi in fruttaio.
VINIFICAZIONE Pressatura soffice e fermentazione in acciaio.
AFFINAMENTO Due anni in barrique e tonneaux.
INVECCHIAMENTO Un vino che continua ad evolvere e a stupire.
SERVIRE A 14°C.

Note di degustazione

COLORE: Dorato brillante con sfumature luminose e solari.

NASO: Molto intenso come fosse un alveare ricco dei profumi di fiori e della frutta. Miele d’acacia e di corbezzolo. Fiori di arancio e bergamotto.

PALATO: Composto da innumerevoli sensazioni morbide e suadenti, con ottimo equilibrio nella componente fresca e aromatica. La dolcezza del passaggio gustativo “nel ricordo dei baci che non si è osato dare…”.

Fiano Passito

Le Passanti

Solidi, dal colore dorato brillante come il vino e marrone come l’etichetta, fanno da sfondo a questo fiano passito. Come recitava il suprematismo russo le apparenze esteriori non offrono alcun interesse, solo la sensibilità è essenziale. Le Passanti diventa quindi un’etichetta minimale, pura espressione d’arte enologica.

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